Tipica casa di campagna con portici e giardini

საცხოვრებელი მთლიანად. მასპინძელია Sergio.

  1. 12 სტუმარი
  2. 6 საძინებელი
  3. 9 საწოლი
  4. 7 სააბაზანო
ოთხფეხა მეგობრები დაიშვებიან
წამოიყვანეთ თქვენი შინაური ცხოველებიც.

AirCover

ყოველი ჯავშანი ითვალისწინებს უფასო დაცვას, რომელიც ვრცელდება მასპინძლის მხრიდან გაუქმების, განცხადებაში უზუსტობებისა და სხვა შემთხვევებზე, როგორიცაა, მაგალითად, დაბინავებისას წარმოქმნილი პრობლემა.
ინფორმაციის ნაწილი ავტომატურად ითარგმნა.
La grande casa tradizionale in sasso tipica del luogo circondata da portici e giardini.

Dispone di 6 camere, tutte con servizi privati, attrezzate con letti singoli e matrimoniali.

Al piano terreno grande cucina e la sala pranzo dove preparare e consumare i pasti, colazione e tea break, sala relax con il grande camino.

All’esterno ampi portici e verande estive, sentieri e spazi relax tra giardini e pergolati.

საცხოვრებელი სივრცე
La casa è immersa nel verde in splendida posizione con vista panoramica sulla valle e

Cucina e ampio giardino, luogo ideale per il ritrovo di gruppi, coppie e famiglie.
La struttura ristrutturata in sasso e legno circondato da prati fioriti e campi coltivati biologicamente.

L'arredamento in legno crea un’atmosfera calda e rilassante tipica della tradizione montana.

სად დაიძინებთ

საძინებელი 1
2 ერთადგილიანი საწოლი
საძინებელი 2
2 ერთადგილიანი საწოლი
საძინებელი 3
2 ერთადგილიანი საწოლი

რა დაგხვდებათ

სამზარეულო
Wi-Fi
უფასო პარკირების ადგილი ტერიტორიაზე
შინაური ცხოველები დაიშვებიან
უფასო სარეცხი მანქანა (საცხოვრებელში)
უკანა ეზო
შიდა ბუხარი
ბარგის დატოვება დაშვებულია
ფენი
მიუწვდომელია: მხუთავი აირის დეტექტორი

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1 მიმოხილვა

სად იცხოვრებთ

Cecima, იტალია

Il piccolo borgo di Podere Campopiano si trova nel Comune di Cecima tra Godiasco Salice Terme e Varzi, in valle Staffora una vallata lombarda formata dal torrente Staffora situata nell'Oltrepò Pavese e rientra nel bacino idrografico del fiume Staffora anche la frazione Samboneto di Zerba, in provincia di Piacenza, e parte del territorio comunale di Pozzol Groppo in provincia di Alessandria.

Godiasco Salice Terme

Abitato sicuramente già prima del VII secolo, il territorio fu infeudato da Federico I a Obizzo Malaspina (1164).

La storia di Godiasco è strettamente legata alle vicende del marchesato dei Malaspina. Nel diploma di conferma a Obizzo Malaspina dell'investitura imperiale del marchesato (1164) non è ancora nominato Godiasco, ma i soprastanti castelli di Piumesana e Calcinara; analogamente a Varzi, anche lo sviluppo di Godiasco fu successivo a quella data, e legato all'intensificarsi dei traffici lungo la valle Stàffora.

Nel 1221 la prima divisione tra i Malaspina attribuì Godiasco al ramo dello Spino Fiorito, e nella successiva divisione del 1275 fu compreso nel territorio di quel ramo che aveva sede a Oramala (fraz. di Val di Nizza), e che prese poi dimora a Godiasco. I Malaspina di Godiasco furono sempre uno dei rami più fiorenti della casata: ben presto si divisero ulteriormente in cinque rami (Oramala, Piumesana, Casalasco, Cella e Valverde), con diverse partecipazioni feudali nelle terre del marchesato e una gestione consortile del suo capoluogo.

Il marchesato di Godiasco fu sottomesso al Ducato di Milano e divenne una delle giurisdizioni separate o terre diverse dell'Oltrepò, forse la più vasta e importante. Ancora nel XVIII secolo si parlava del marchesato di Godiasco come di un'unità amministrativa e giudiziaria, comprendente diversi comuni: il suo territorio infatti comprendeva, oltre agli interi comuni attuali di Godiasco, Val di Nizza e Valverde, le frazioni Trebbiano di Ponte Nizza, Groppo di Pozzol Groppo, Sagliano, Cella, Nivione e Castellaro di Varzi, Cegni, Cignolo e Negruzzo di Santa Margherita di Staffora.

Nel vasto feudo avevano partecipazioni anche i conti D'Adda e i Ghislieri, oltre che vari rami dei Malaspina, ma la preponderanza spettava ai marchesi Malaspina di Godiasco e Oramala, che erano anche marchesi di Pozzol Groppo e di Fortunago.

Varzi e il suo salame

Visitare il centro storico medievale di Varzi è come compiere un viaggio nel passato, dove otto secoli di storia si leggono nelle testimonianze architettoniche di chiese, torri e del suo castello.

Via del mercato nel tempo prese la funzione di luogo adibito al mercato settimanale e oggi, dopo varie modifiche, si presenta fiancheggiata da una doppia fila di portici costruiti dal XIV al XVI secolo.

Caratteristica è anche via della Maiolica, che confina con la base del muro di difesa, e con l'originale costruzione che sporge dal muro stesso con le feritoie che servivano per puntare le armi.

Vicolo Dietro le Mura appare come tunnel sopra il muro di difesa medioevale, e sormontato da abitazioni che hanno l'accesso principale da via Porta Nuova.

Le forme dei muri, le porte in legno con i loro stipiti e i finestroni del porticato possono essere considerate delle opere d'arte povera medioevale.

Via di Dentro, fra le due torri - Torre di Porta Sottana e Torre di Porta Soprana che è stata edificata con lo scopo di introdurvi la campana dell'orologio - è sempre stato il centro propulsore del borgo, in quanto, nel suo interno vi si affacciavano gli uffici principali, vi abitavano le famiglie più importanti, vi si leggevano le grida delle disposizioni comunali o del feudatario e vi si svolgevano le aste pubbliche.

Nel lato sud della via sorge la seicentesca Chiesa dei Rossi, fondata dalla confraternita della SS.Trinità, ed a fianco ad essa, l'ospizio per pellegrini.

Nel lato nord si trova invece la Chiesa dei Bianchi, costruita nel 1646 dalla Confraternita del Gonfalone; quest'oratorio è unico nel suo genere perché il suo interno è fatto a forma di quadrifoglio, ad imitazione delle grandi cattedrali.

Oltre al Palazzo del Municipio, un tempo Palazzo Tamburelli, interessante e curioso da vedere è Palazzo e Torre Malaspina (delle Streghe), costruito dal XII secolo e man mano ampliato e trasformato fino al XVIII.

L'imponente Torre delle streghe è del XIII sec. chiamata così perché nel 1464 vi furono rinchiuse venticinque donne ed alcuni uomini accusati dall'inquisizione di stregoneria e successivamente bruciati nella vicina piazza.

La piazza della Fiera è il centro della vita del paese, dove poter sostare all'ombra degli alberi dei giardini pubblici o in uno dei numerosi locali che si aprono sulla grande spianata; e chi ama assaggiare i prodotti tipici non deve perdersi il salame di Varzi, rinomato in tutto il mondo.

Di probabile origine ligure (il nome Varzi contiene la radice var che -cfr. i fiumi Var e Vara - dovrebbe significare fiume), Varzi è noto dal 993, quando era possesso dell'abbazia di San Colombano di Bobbio; in quell'epoca non era che una dipendenza della curtis di Ranzi, attualmente una piccola località nel territorio comunale. Presso Varzi sorgeva l'antica pieve di San Germano, della diocesi di Tortona, da cui dipendevano molti paesi della valle. Come il resto della vallata, cadde sotto il potere dei Malaspina, che ne ebbero regolare investitura nel 1164.

Il diploma imperiale non cita ancora Varzi, ma i castelli circostanti. Probabilmente il paese cominciava a svilupparsi grazie ai traffici dei mercanti che, percorrendo la via del sale, dalla pianura risalivano la valle per raggiungere la costa ligure attraverso i passi del Pénice, Brallo e Giovà. La fortuna di Varzi iniziò nel XIII secolo: le successive divisioni ereditarie tra i Malaspina determinarono nel 1221 la separazione tra i Malaspina dello Spino Secco (in Val Trebbia) e dello Spino Fiorito (in Valle Staffora); questi ultimi si divisero nel 1275 tra altre tre linee; il marchese Azzolino, capostipite della linea di Varzi, vi prese dimora, vi fece costruire il castello e fortificò il borgo, facendone il capoluogo di una vasta signoria.

Essa comprendeva, oltre che gran parte del comune di Varzi attuale (tranne le frazioni Cella, Nivione e Sagliano che appartenevano al marchesato di Godiasco), il comune di Menconico e parte di quelli di Santa Margherita di Staffora e di Fabbrica Curone. Nel 1320 i Malaspina diedero a Varzi gli Statuti, compilati dal giurisperito cremonese Alberto dal Pozzo.

მასპინძლობს Sergio

  1. გაწევრიანების თარიღი: აპრილი, 2014
  • 2 მიმოხილვა
  • ვინაობა დადასტურებულია
Vivo a Podere Campopiano, nell'Oltrepo Pavese dove si trova anche la grande Casa Padronale immersa nella natura.

Grazie alla quiete del posto e alla bellezza della struttura è sicuramente un luogo di quiete e serenità.

სტუმრობისას

Abito poco distante e se necessario sono disponibile
  • ენები: English, Italiano
  • გამოხმაურების სიხშირე: 0%
  • გამოხმაურების დრო: რამდენიმე დღე ან მეტი
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სახლის წესები

შესვლა: 15:00-ის შემდეგ
გასვლა: 12:00
მოწევა აკრძალულია
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შინაური ცხოველები დაიშვებიან

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